a S.
amore mio
ancora, ancora oggi, con la più grande forza, e con tutta la libertà che sta dentro di me, io insisto, con la più grande forza, nella cosa che so fare meglio. filosofia. insisto nella mia scrittura, nella mia riflessione, nel mio luogo. tutto è contro di me. ma io non ho paura. Io ho paura per loro.
con la più grande forza dell'impossibile, quello che da anni, non so perchè, mi ritrovo accanto, non mollo. insisto. questo so fare. lo so fare bene, amore mio. Come mi hai insegnato tu.
con la più grande forza, con la disperazione abbracciata con me, la diperazione di vedere le mie parole perse, con la morte dove mi sporgo, con la disperazione del luogo da dove io parlo, dove mi sporgo da anni, ti volevo dire che io insisto. che sono qui, in questo luogo, il mio luogo.
io non ho paura. non l'ho mai avuta. Ho, davvero, sempre più paura per loro. tutto, davvero, sta diventando sempre più difficile per me. la paura è un sentimento che non ho mai provato. la disperazione sempre. la rabbia. la rabbia sempre. tale da poterli abbattere.
ogni volta che tentano di soffocarmi, sapendolo o no, ogni volta che non ho più luogo, ogni volta che tutte le tracce del mio cammino vengono cancellate, ogni volta che ci provano, ogni volta, ogni volta, tutte le volte, che mi tolgono la parola, io me la riprendo. me la riprenderò. sempre.
anche se tutto sta diventando sempre più difficile per me, questo, lo so, è il mio luogo. Lo frequento da anni. Ed inventerò, ancora una volta, luoghi per me e per altri, come sai, come hai visto. E parole, storie, e pensieri, per stare, con te, in questo luogo.
Mi hanno scritto: r-esistere.
Esisto solo così.
In fondo, poi, rideremo di tutto questo; in fondo ne ridiamo già. Perdonami se parlo solo di 'un luogo' fra i tanti che sono i nostri. Da un luogo. Perdonami. Per le assenze, i silenzi, le fughe. Perdonami per la violenza che metto in ogni parola. Perdonami per come continuo a vivere la mia vita. Ma è una guerra.
È quindici anni che mi batto per vincerla. Sapendone perfettamente l'inutilità. Se la perderò, come so già di perderla da quando l'ho cominciata, così come è sempre stato sempre chiaro nella storia che ci siamo detti, che ci siamo raccontati, vorrei che sapessi, d'improvviso, che ad ogni pausa, ad ogni fuga, ad ogni guerra, ho pensato, sempre, semplicemente a te. Riprendendo la parola che mi tolgono, la mia, la nostra.
Che ho pensato a te ad ogni guerra.
Che la faccio solo grazie a te. Il resto, in silenzio, ce lo raccontiamo di notte. Come sempre. Come sempre, questo resto lo facciamo diventare giorno.

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