Quando

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Quando una generazioni di scrittori diventa un circo di scribacchini, quando una generazione di 'scrivani' si dà prigioniera, senza la resa delle armi, agli eserciti dei critici, quando una generazione interamente 'politica' si vende al primo offerente per qualche apparizione televisiva, per qualche consulenza al ministero, per qualche posto d'alto dirigente, quando tutta una generazione intera abbassa gli occhi quando la 'bestia' ti guarda, quando il potere ti carezza, quando le si chiede di pensare con le note a piè di pagine, quando tutta un'intera generazione si sente nel luogo più estremo della sconfitta, del fallimento, dell'impossibilità, della più assoluta afasia, quando questa generazione, la mia, si trova nel luogo del massimo pericolo, nel luogo della sua estinzione, questa generazione ha trovato, è già nel luogo della scrittura, nel luogo della sovversione non sospetta, della congiura. Essa, oltre gli applausi per i buffoni di turno, così sembra, continua a tacere. I congiurati lo sanno. È il silenzio prima della rivolta.

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