Giugno 2004 Archives

Dio e i miei nemici

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"Ho sempre rivolto a Dio una preghiera, che è molto breve: "O mio Dio, rendete ridicoli i miei nemici". E Dio l'ha esaudita."
Voltaire, "Lettera a Domilaville"

Da 'Giap', newsletter dei Wuming

novecento

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Il gesto di chiusura di un secolo è decisivo. In fondo, oggi, di questo si tratta. Come far passare questo novecento 'altro'. Insieme, così artificiale, così reale.

Un punto, solo una piccola differenza

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C'è solo un punto, una lieve differenza che ci separa dagli anni sessanta. Che sono ormai infinitamente lontani. C'è solo un punto, un passaggio, lieve, intangibile. Non misurabile. Nelle sue conseguenze. Noi, tutti noi, oggi, parliamo e sappiamo analizzare, perfettamente, i luoghi, i modi, i tempi dello sfruttamento, sappiamo descrivere, scrivere, dirne, parlarne. Sappiamo farne 'storia'. Nessuno di noi, nemmeno per un attimo, sa fare, sa fare sentire, vive, sa far vivere, fino in fondo, il sentimento della rivoluzione. Questo sentimento è semplice: è la certezza che ogni popolo può liberarsi da se stesso. Ed è la lotta che ne segue. Porta un nome: Ernesto 'Che' Guevara.

Ombretta Colli Gaber (scik) in campagna

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Nessun fatto personale. Come sempre. Ma....alla signora Ombretta Colli Gaberscik (vedova Gaber e presidente della provincia di Milano per 5 anni) auguriamo una vecchiaia in campagna. Contenta dei suoi cinque anni di buon governo, di un sms d'invito al voto e di nessun mms di scelta, è riuscita a perdere la presidenza della provincia milanese. E' tempo di pensioni. Anche per lei. In ogni caso, noi la ricordiamo così, come è a sinistra. O forse come lo era....

Cani

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a C.R., P.A, S.G.

abbiamo lasciato
senza volerlo
ciò che ci attendeva

ai bordi di marciapiedi, negli angoli nascosti,
cesellato, vivi,
scritture e dediche e poi,
insieme, inseguito
della vita la sua 'puzza',
ovunque il suo respiro

tra strade con nomi conosciuti o ruoli -

adesso,
tra cani senza madri o padri,
mordiamo ciò che resta
della vita che avevamo -

lenti, senza branco, camminiamo soli
cerchiamo altrove

non ci saranno dimissioni
nè pensioni
garantite dai canili della vita

(tra parentesi il testo originale-da leggere ascoltando la musica)

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.)

Non insegnate ai bambini
non insegnate la NOSTRA morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
CERTO una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una VECCHIA coscienza.

(Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.)

Non elogiate il SILENZIO
che è sempre più NOSTRO
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia deL FUTURO.

Giro giro tondo cambia il mondo.

(Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.)

Non insegnate ai bambini
non RIPETETE BATTAGLIE PASSATE
non gli riempite il futuro
di vecchiE PAROLE
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra SCONFITTA.

(Non esaltate il talento che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro, alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno
di un'antica speranza.)

Non esaltate il talento CHE ABBIAMO ORMAI spento
non li avviate al bel VOLTO, alla VITA, AL SILENZIO
ma se proprio SAPETE
raccontategli il sogno
di un'antica speranza.

(Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore, il resto è niente.)

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi LA MORTE e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore, il resto è IL NOSTRO niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

Ombretta Colli sente il fiato dietro il collo, forse forse perde anche le elezioni della provincia di Milano. Ombretta Colli, che una volta, a sinistra - nel senso politico e delle fotografie che vedete-, si dilettava a cantare, oggi si diletta, a destra - nel senso politico e delle fotografie che vedete - a fare politica. Guarda che guarda non si sa mai, anche lei spedisce sms di invito al voto ai milanesi, al suo voto, quello per lei. E se avesse deciso di mandare un mms, in quale delle due si sarebbe trovata più simpatica, quella di sinistra o quella di destra? Come cantava qualcuno.."Io, se fossi Dio..." la manderei in campagna, dove non sto io.

Arafat, nè diavolo nè angelo

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Berlinguer

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Sono passati vent'anni. Noi ti ricordiamo così. Ciao Enrico.

Figgicciotti inveterati

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Su Macchianera si è scatenata la corsa alle dichiarazioni di voto. Non male di questi tempi, dove ognuno si rinchiude nelle proprie personali latrine elettorali o nei salottini telvisivi. L'ultimo in ordine di tempo è stato Zoro. Da buon ex figgicciotto fa dichiarazione di voto per Nicola Zingaretti, amico dei bei tempi andati, candidato quercesco oggi ed ex dirigente prima della FGCI romana e poi della Sinistra Giovanile nazionale. Anch'io sono stato figgicciotto e mi ricordo del congresso di Pesaro, quello del cambio del nome, per intenderci. Solo che io, a Pesaro, non ci volli andare come delegato, proprio per non emulare un bel niente di quello che facevano i grandi, tanto l'esito del congresso era deciso a tavolino. Ha ragione Zoro quando dice che vorrebbe vedere facce nuove a sinistra. Quelli dei dirigenti FGCI e poi della Sinistra Giovanile. "Nuovi di fuori e vecchi di dentro".

Spiegateci - Sugli ostaggi italiani

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Sugli ostaggi e la loro liberazione ho scritto, il 21 aprile, questo articolo. Che non ho pubblicato. Sono stato criticato per aver scritto prima degli eventi. Lo posto qui oggi. Giudicate voi.

Gli eroi, i vostri eroi, i poveri rapiti senza arte nè parte, per cui tutti noi abbiamo speso una parola, sono stati liberati. I vostri eroi, che ovviamente erano in gita premio in Iraq, forse pagata - senza farlo sapere a nessuno - da uno qualsiasi dei servizi segreti occidentali a svolgere ruolo di testimonianza e maritirio per la pace e la libertà, ovviamente con tanto di mitragliatori, computer e telefonini satellitari, sono tornati a casa. L'Italia non ha ceduto al
ricatto. La forza, la fermezza ha pagato. Perchè ripetere, ad esempio, come fanno o i comunisti o i cattolici di un dio minore, che il ministro degli esteri iraniano è stato ricevuto a Roma come un ambasciatore di pace dal nostro presidente del Consiglio? Perchè renderci ridicoli ricordando che lo stesso ministro era già venuto in febbraio a Roma - ricevuto solo dal ministro italiano suo omologo, di cui non ricordo il nome - e perchè pensare che certo non è di prassi, per un ministro degli esteri di un qualsiasi paese, far due viaggi in
due mesi nello stesso paese straniero? Perchè chiederci - insieme, nello stesso tempo- come mai l'Iran sia diventato improvvisamente paese da accogliere, con gli onori del caso, a Palazzo Chigi, mentre rimane, almeno ufficialmente, per gli USA, uno degli 'stati canaglia'? Perchè ricordare che Berlusconi ha promesso, per il prossimo anno, un viaggio in questo meraviglioso paese? Perchè scrivere tutto questo pubblicamente e rammentare che gli Stati Uniti, negli ultimi 20 giorni proprio sull'Iran stanno scommettendo come fattore regolatore sciita
della regione? Sarà mica la politica estera italiana condizionata dalle scelte degli USA? Roba da comunisti e frati minoriti...pacifisti....Mica la Curia romana dice mai queste sciocchezze, queste infamità. Mai dice cosa vuol dire, politicamente, un appello del Papa per la liberazione degli ostaggi italiani....nulla dice; solo la santa parola papale convince, cosi' credono molti pii
fedeli, i cattivi muslim a liberare gli ostaggi innocenti e testimoni di pace..e tanto basta alle belle coscienze..una parola papale....Perchè ripetere quello che ha detto Barbara Contini, governatore della provincia meridionale irachena di Dhi Qar, italiana, e cioè che l'Italia ha pagato un riscatto per la liberazione dei tre ostaggi? Perchè far credere che l'Italia e il suo governo, il Vaticano e la sua Curia, la Croce Rossa Italiana - con i suoi aiuti negli ultimi giorni 'dedicati' proprio alla popolazione della città dove si crede siano stati nascosti gli ostaggi - perchè far credere che tutti, senza distinzione di sorta, per interesse politico o umanitario, per calcolo volgare o vera vocazione umanitaria, tutti, senza alcuna
distinzione, hanno trattato dopo il primo morto?? Perchè dire tutto questo? Perchè? Perchè? Perchè la volgarità di ogni poltica senza principi, le cecità di fede, le dichiarazioni di potenza dei vassalli italiani della potenza americana siano spazzate via. Perchè la farsa di questi 'pseudo mercenari' venga finalmente chiarita e ci venga detto che cosa ci facevano questi 'poveri martiri ed eroi di pace' in un posto dove dovrebbero starci i sottoposti di Martino. Anzi, nemmeno loro. Dovrebbero starci gli iraqueni. Spiegateci, adesso, come, grazie
anche ai nostri consigli, riuscite pure a trattare. Spiegateci come avete trattato e cosa avete dato in cambio di questa liberazione. Lo dovete a noi che abbiamo sempre sostenuto la trattativa. Ve lo ricorderemo la prossima volta come e cosa avete promesso. Cosi', forse, riuscirete ad evitare quel morto che, oggi, come molte altre centinaia di morti occidentali e decine di migliaia di morti iraqueni, pesa sulla vostra coscienza di politici senza principi. Pesa sulla vostra coscienza di ipocriti. Pesa sulle vostre menzogne. Di cui, già domani, vi libererete. Sia delle menzogne che dei morti. Per ricominciare a dire che non trattate. E di nascosto dire, promettere e fare. Nemmeno i vostri, ma i comodi degli altri. E
salvare qualche vita, sotto elezioni. Intendiamoci, vite occidentali, non sia mai....

Case

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Questa è la foto della casa di Berlusconi in costa Smeralda. Come scriveva qualcuno, su Berlusconi e la sua casa non mi viene in mente niente. Solo che forse, dopo il suo avvocato, manca il suo Cavallo come Senatore. La scena sarebbe completa. (Fonte e altre foto su Dagospia).

Küng, il Papa, la Svizzera

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Il Papa viaggia. Le idee di più. Uno dei più grandi teologi viventi dell'Occidente commenta così il viaggio del Papa in Svizzera, lui svizzero: "L'incontro con i giovani cattolici svizzeri non è stato rappresentativo; anzi si è trattato più che altro di un 'event', pilotato dalla gerarchia e dominato da gruppi carismatici fedeli a Roma provenienti essenzialmente da Svizzera francese, Ticino, Italia, Germania, Polonia e Albania" (Fonte:Corriere del Ticino). Hans Küng, una delle anime del Vaticano Secondo, lavora per l'ecumenismo. Autore di numerosi libri, in alcuni dei quali ha messo in dubbio il primato del Papa e il dogma dell'infallibilità pontificia, è una delle referenze per chi, cattolico, buddista o musulmano, ateo, agnostico o evangelico o qualsiasi cosa ci si voglia definire, pensa la pace dei popoli come riconoscimento della legittimità di ogni fede. A partire dal riconoscimento reciproco, soprattutto fra i monoteismi. Anche lui, ovviamente, è finito tra gli autori all' 'indice'. Come molti.
Il Papa viaggia, le idee più di lui, più di ogni Papa, teologo o filosofo. Quando i cattolici chiederanno l'abolizione della Sacra Congregazione della fede, ex Sant'Uffizio? Quando i cattolici la smetteranno di farsi dire quali libri possono leggere e quali no, per poi leggerli, alla fine, tutti di nascosto e senza dirlo al confessore? Se se ne impipano della Congregazione, perchè mantenerla?

il bimbo è triste

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Come in castigo, il bimbo di Arcore è tornato ai suoi giochi. Gli amichetti più grandi lo hanno lasciato solo: è il tempo delle cose serie. Nella sua stanzetta pensa che diventerà grande e, da grande, anche lui, come il fratello americano, deciderà le mete dei suoi viaggi, chi incontrare, cosa fare. Come in castigo, solo, tra i suoi giocattolini televisivi, i suoi robottini politici, che si muovono come vuole lui e dicono quello che vuole lui, in famiglia, il bimbo si sente forte. Il mondo è grande e terribile come diceva qualcuno che non ricorda. Chi l'ha detto che ci voleva andare? No, in fondo non ci voleva andare lassù, in Normandia, solo, rischiando di scivolare su qualche cacchetta sovietica, dovendo dire che la Seconda Guerra si è vinta anche grazie a Stalingrado. E' così ricca la sua stanzina nazionale che il fratellone americano, lui aussi, non lo ha invitato. Bon, c'est pas grave...è solo quando si addormenta che ci pensa...e sogna...e sogna...tanti robottini politici mondiali...e lui, lui, con in mano il telecomando, che guida tanti robottini telecomandati....in un teatro greco.....ahhhhhh...la scena e lui al centro.......con il telecomando e gli schermi giganti.....ahhhhhhh....il telecomando universale...........com'è bagnato il telecomando universale...........com'è rigato di risa e sangue il vostro schermo, il vostro volto....

giullari di corte e sovrani traballanti

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Bush, Chirac ed il cantante di Arcore si sono ritrovati al tavolo dell'osteria. Che dopo le baruffe, qualcuno allieti la serata con simpatiche romanze non può che far sorridere: i giullari di corte a questo servono. Salvo poi, al momento opportuno, metterli alla porta (vedi il non invito del cantante in Normandia). Più seria è invece un'altra domanda: come può la politica estera della più grande potenza mondiale oscillare da un assoluto unilateralismo d'intervento al riconoscimento che ogni alleato è il primo interlocutore e il più ascoltato, secondo l'ordine d'incontro dei viaggi elettorali? Come può una strategia generale di 'governance' (leggi neo-colonialismo) dire tutto e il contrario di tutto nel giro di sei mesi? Può. Le sberle prese e le elezioni alle porte possono tutto. Anche far dire a Bush che non tutti i ribelli sono terroristi e che hanno forse un pò ragione (fonte Repubblica ). No, non tutti i ribelli sono terroristi, ma tutti i giullari sono anche un pò cantanti. E gli alleati più fedeli. Sino al prossimo sovrano.

Vetrine, Veltroni ed elezioni

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Il sindaco di Roma, Walter-chiari-Veltroni, ringranzia. E dichiara:"L'elemento di maggiore importanza - per il modello Roma, opposto a quello Genova - è stata l' intelligenza e la flessibilità delle forze dell' ordine, coordinate dal prefetto di Roma, Achille Serra e dal questore, Nicola Cavaliere". Gli altri quattro fattori importanti, ha sottolineato ancora, sono stati la responsabilità del movimento pacifista che ha isolato i violenti. A seguire il senso di responsabilità e la maturità dei cittadini di Roma, e poi il grande lavoro svolto dai vigili urbani e, soprattutto, il costante dialogo tra le istituzioni. Maestrini, maestroni, puerpere e sagrestani si aggirano indisturbati nel circo mediatico-politico italiano. Sotto elezioni è bello dirsi: come siamo stati bravi. Ovviamente sino alla prossima Nassirya, la cui responsabilità, inevitalbilmente, ricadrà sui Cobas italiani.

Verità romane

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La manifestazione di ieri non è stata solo opposizione alla guerra neo-colonizzatrice statunitense. Non è stata solo il rifiuto della presenza di Bush a Roma. Non è stata solo la dimostrazione dello scollamento tra questo governo e gran parte del popolo italiano. E' stata anche la prima evidente grande manovra per rideterminare l'identità del movimento new-global. Lo spezzone dei 'disobbedienti' che interviene per colpire ed espellere i 'violenti', i filmati di 'GlobalTv' utilizzati dal Tg5, la soddisfazione per l'impatto mediatico, dopo il Social Forum' di Firenze, di iniziative spettacolari e svuotate di significato politico sono elementi, questa volta chiarissimi e verificabili, di nuove ricollocazioni politiche che attraversano il movimento. Chi vede la pagliuzza di una bottiglia gettata invece della trave politica delle nuove identità e delle nuove alleanze merita, semplicemente, un abbonamento a Novella2000. O, forse meglio, un invito da Biscardi.

Tien-an-men quindici anni dopo

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